La montagna è bipartisan. Ma bipartisan in senso negativo: ugualmente incompresa e trascurata dal centrosinistra come dal centrodestra. E questo è un grave danno per l'intero paese, particolarmente in un momento di difficoltà come l'attuale, nella misura in cui si indebolisce per incuria e ignoranza un territorio che comunque produce il 16% del PIL nazionale.
Il senso della mia candidatura è nel voler riportare la risorsa montagna all'interno del sistema Italia con piena dignità sia nei diritti che nei doveri ed è sintetizzato dallo slogan: "Governare bene la montagna per governare meglio l'Italia e l'Europa".
Dovere della montagna è condividere con tutti le proprie grandi risorse naturali, quali le fonti energetiche e di salubrità (acque, biomasse, vento) anche per l'ossigenazione del corpo e della mente. A ben guardare la montagna è la fabbrica più bella, estesa e sana, di esclusiva proprietà dello Stato, e i Sindaci, i Consiglieri Comunali, i Presidenti di Comunità Montana ne possono essere considerati gli Amministratori Delegati, resi tali con voto democratico. Le arti e i mestieri praticati giorno dopo giorno nelle aziende agricole, nelle stalle, nei boschi, sui prati, lungo i torrenti, dentro le officine artigianali, nelle trattorie, nelle locande, nelle osterie, negli spacci di frazione sono quella risorsa democratica, esistenziale e produttiva unica ed essenziale ad uno sviluppo socio-economico nazionale ed europeo che voglia "emanciparsi" in diffusione territoriale delle opportunità sociali e lavorative destinate, oltre che ai giovani, a tutti coloro che intendano farne una scelta di vita.
Dovere della montagna è altresì di aprire a tutti il proprio modello sociale e produttivo, dove il lavoro è prima di tutto realizzazione umana. Dove è ancora forte un progetto generazionale nel quale famiglia, scuola e quotidianità sono la dimensione in cui si forma e vive ogni persona.
Diritto della montagna è non essere considerata una Cenerentola al servizio delle grandi aree urbane.
Diritto della montagna è avere confermata pienamente la rappresentanza istituzionale delle proprie comunità e delle proprie valli attraverso le Comunità Montane.
Diritto della montagna è il diritto all'opzione che deve essere concesso ai suoi giovani e cioè la possibilità di scegliere tra ciò che di diverso offrono in termini di lavoro e opportunità esistenziali i territori metropolitani e quelli montani, garantendo in questi ultimi il diritto all'accesso ad alcuni beni e servizi pubblici essenziali quali per esempio la scuola, i servizi per l'infanzia, la viabilità stradale, la banda larga. La privazione di questo diritto rafforza ogni giorno il fenomeno dell'abbandono giovanile della montagna e aggrava il caos urbano, con le drammatiche conseguenze che si riversano negativamente sulla vita di tutti i giorni
La montagne italiane sono risultanza storica dell'interazione quotidiana millenaria tra la necessità dell'uomo di progredire e le ragioni della natura. Per questo sono anche storicamente spazialità democratica, che si propone come portatrice di valori civili, democratici e culturali, nonché filiere produttive d'eccellenza, alle considerazioni e riflessioni programmatico-progettuali del partito democratico. Io sono pienamente cosciente del fatto che non sarò eletto alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico. Sono altresì cosciente che insiemi ai volontari che mi sostengono ci siamo infilati, come Leonida alle Termopili, nella gola creata da un discutibilissimo regolamento elettorale che non ci dà dall'inizio alcuna chance di partecipare realmente ad un confronto democratico. Prima o poi inevitabilmente cadremo su uno dei tanti ostacoli. Ma così facendo abbiamo alzato chiara e ben visibile questa bandiera di un'utopia progettuale delle montagne italiane che tanta gente per le vie dei monti ma anche delle città ha accolto con entusiasmo liberatorio e sta sostenendo con le proprie firme. Attraverso il quaderno progettuale "La Città Montana delle Arti, dei Mestieri e delle Scienze per una democrazia a 360 gradi umani" vogliamo consegnare già da ora questa bandiera nelle mani del partito democratico, sollecitandolo ad accogliere nel proprio progetto di governo nazionale le montagne per quello che sono: la più grande conserva vitale di eccellenze. Questo è l'obiettivo politico che ci siamo prefissi.
Lucio Cangini

