La Voce, 18 luglio 2007

L'artista diessino ha lanciato la sua candidatura alla segreteria nazionale

"Porterò a Roma l'eco dei monti"

Parla Lucio Cangini, l'uomo che sfida Veltroni

Sarsina (kb) - Il premio Nobel Rita Levi Montalcini in una video-intervista durante l'Assemblea plenaria degli Stati Generali della Montagna delineò efficacemente e in poche parole la strada che Lucio Cangini intende percorrere. "La Scienza è essenziale ad uno sviluppo moderno della montagna che cerchi il miglioramento delle condizioni di vita di ogni singola persona, nella misura in cui essa si radica e si innesta nella civiltà esistente - disse il premio nobel - I dieci milioni di abitanti della montagna mi hanno aperto uno scenario che non conoscevo e che va affrontato in termini progettuali con un'alleanza fra gli attori locali pubblici e privati e i soggetti della ricerca scientifica". Sulla falsa riga delle valutazioni montalciniane, Cangini ha realizzato il Quaderno progettuale delle Montagne italiane dal titolo "La Città Montana delle Arti, dei Mestieri e delle Scienze per una democrazia a 360° umani". L'idea del consigliere sarsinate trova fondamento sul fatto "che ciò che si 'realizza' nella 'Fabbrica montagna' è foriero di una più equa e nobile concezione della modernità, essendo in grado di abbinare sino alla simbiosi innovazione tecnologica ed equità sociale, ricchezza e diffusione territoriale delle opportunità, attuazione del welfare e centralità della famiglia. Ma anche lavoro e formazione professionale in ogni dove la singola persona interagisca con l'ambiente, cultura e sviluppo economico".

SARSINA - "La mia dichiarazione di intenti parte dal Quaderno progettuale delle montagne italiane, quello di cui mi farò portavoce a sostegno dei bisogni, delle virtù e delle necessità delle popolazioni montane". Così Lucio Cangini si muove ufficialmente da oggi per raccogliere le firme necessarie alla corsa per le primarie del Partito Democratico. "La dichiarazione di intenti, la stessa che motiva la raccolta delle firme nelle regioni d'Italia, partirà ufficialmente da oggi - ricorda Cangini - il primo banco di prova sul quale siamo disposti a salire è già il regolamento stesso, un'anomalia continua che rappresenta una prima prova, ma che superandola ci consentirà di fornire il nostro primo alla costituzione del Partito Democratico". La Dichiarazione d'intenti con la quale si presenterà il 'rappresentante della montagna', alias Lucio Cangini, è parte integrante del suo Quaderno progettuale lo stesso che motiva non solo la raccolta di firme, ma anche la successiva attuazione della prima organizzazione del Nucleo operativo nazionale, e dei Nuclei operativi locali composti dalla quotidianità della gente comune. "Faranno parte di quest'ultimo gruppo i cittadini valligiani e della pianura che si riconoscono nelle nostre idee, nei progetti di salvaguardia della montagna a favore diretto della città - sottolinea Cangini - Non va dimenticata la nascita del Gruppo Internet che andrà a formare la Città Virtuale delle Arti, dei Mestieri e delle Scienze". Grazie ai contatti diretti che Lucio Cangini ha esteso in tutto il paese, il bacino elettorale a partire da oggi lieviterà in Campania, Lombardia, la nostra Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Molise, Sicilia, Liguria e Lazio "sono queste le nove Regioni in cui i miei referenti stanno costituento i Nuclei Operativi Locali". "Io mi presento a questo progetto con una 'carta d'identità' che mi indica come artista e libero pensatore, consigliere di un comune montano, intenzionato a rappresentare gli elettori della società civile e non del mondo politico - rimarca il sarsinate - I miei elettori saranno operai forestali, insegnanti, studenti, intellettuali, artisti, professionisti, ricercatori scientifici, lavoratori autonomi e dipendenti, liberi pensatori creativi e appassionati della vita". Pur essendo il Segretario dell'Unione comunale dei Ds di Sarsina gli intenti di Cangini mirano a presentare le "mutazioni epocali in corso degli assetti sociali, produttivi e mercantili rappresentano per gli Abitanti delle montagne italiane un'inedita, quanto immancabile, occasione per divenire protagonisti del futuro dell'Europa e io mi farò portavoce di tutto questo". I secolari mestieri, praticati nelle montagne con 'scienza di vita' vanno attualizzati in progetti cantierabili di filiera. Nei territori dei Comuni Montani l'interazione uomo-ambiente è garanzia di investimenti finanziari sia pubblici che privati, rappresentando la più collaudata fucina di filiere produttive d'eccellenza, mai sufficientemente presa in considerazione come matrice di nuovi stabili posti di lavoro, di cui i Comuni sono primi fautori e conduttori". Le mire di Cangini puntano a "governare bene la montagna per governare meglio il Paese e l'Europa, in un pensiero di unicità geopolitica e produttiva delle montagne italiane, che sono patrimonio europeo di cultura e civiltà. Nasce da qui la motivazione politico-istituzionale che ci sollecita alla 'costruzione' di un progetto di governo che metta insieme le 'ragioni' delle montagne con quelle delle aree metropolitane e delle zone costiere, in naturale interdipendenza territoriale ed integrate economicamente". "Occorre attuare un progetto di Governo che, con il fattivo coinvolgimento delle popolazioni di montagna, trasformi ciò che l'habitat montano ha conservato, rimanendo ai margini dello sviluppo industriale, in valore economico e di lavoro competitivo sul mercato globale, con l'obiettivo primario di assicurare ai giovani condizioni modernamente appaganti in permanenza e stanzialità professionale - recita la carta d'intenti di Cangini - Una volta tanto il primato selettivo verrebbe assegnato alla cultura, intesa come originaria sfera di conoscenze, dalla quale fare derivare determinazioni politiche radicate nella quotidianità e certezze finanziarie che investano sul matrimonio o, meglio, sul patto di civile solidarietà tra endogene e indigeni e cioè tra le risorse zonali, 'abitanti della storia locale' e residenti anagrafici, nella consapevolezza che le montagne italiane sono da sempre terra di accoglienza, crogiuolo di meticciato esistenziale, patrimonio in atto di convivenza pacifica".

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