La Voce, 15 luglio 2007

Il capo dell'opposizione di Sarsina si candida a segretario nazionale

Pd, Cangini sfida Veltroni

Il suo programma illustrato nel "Quaderno Progettuale"

SARSINA - "Mi farò portavoce di una democrazia autentica, della libera espressione di ogni cittadino e dei territori montani, cercando di ottenere l'impossibile facendo il possibile". Con tanta determinazione e tenacia Lucio Cangini, capo della minoranza di Sarsina, propone la propria candidatura in qualità di segretario politico nazionale per il Partito Democratico.

"I requisiti necessari per candidarsi, che proprio nei giorni scorsi sono stati resi pubblici, soffocano la libera candidatura di un singolo soggetto a favore di grandi partiti e uomini politici conosciuti - sottolinea Cangini - Ma io ho in mente un progetto che, se sarà recepito dalle popolazioni montane e non solo, sono certo che riuscirà a dimostrare ciò in cui credo, ciò di cui le popolazioni montane vanno fiere".

La presentazione del "Quaderno progettuale" ideato da Cangini, dal titolo "La Città Montana" delle arti, dei mestieri e delle scienze" è stata presentata ad Atena Lucana in provincia di Salerno in occasione dell'ultimo weekend di giugno, calamitando l'attenzione sull'importanza delle Comunità Montane e dei territori che ne fanno parte.

"I miei pensieri vanno alla montagna, intesa come produttrice diretta del 16% del Prodotto Interno Lordo. Quei territori spesso sottostimati, a differenza delle grandi città intese come produttrici principali del lavoro e delle opportunità sociali".

"Il Quaderno intende proporre ai giovani la trasformazione dei beni culturali e dei pregi naturalistici di cui siamo unici produttori in opportunità sociali e di lavoro. Ecco perché la Città Montana delle arti e delle scienze: troveranno spazio progetti che non propongono occupazione in termini quantitativi per i giovani, ma professionalità stanziale, dove la dimensione lavoro è realizzazione umana".

Il Quaderno Progettuale per i territori montani sarà portato all'attenzione dei due Poli attraverso la figura di Cangini che dice: "Non sarò tanto il leader del partito, quanto più il portavoce dei territori montani, un soggetto attivo coordinatore di gruppi di supporter e collaborazioni che si estendono a tutto il tappeto montano nazionale".

Su questo progetto si creerà una lista in rappresentanza di tutte le Comunità Montane d'Italia, volgendo un occhio sulla quotidianità delle popolazioni maggiormente decentrate, che potrebbero trarne importanti benefici.

Katia Bernabini

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