SARSINA, L'EX SINDACO
Pd, Cangini vuol fare il leader
puntando sulla montagna
Non ha paura di perdere anzi punta al massimo con un progetto per la valorizzazione della montagna, la sua montagna che conosce molto bene. Lucio Cangini, 63 anni, (hobby della pittura e della scultura) consigliere comunale (Ds) di Sarsina dove è già stato sindaco per un mandato e per 18 anni vicepresidente dell'Unione delle comunità montane, è pronto a correre per la guida del partito democratico e a sfidare Walter Veltroni. Presto comincerà a raccogliere le firme in giro per l'Italia, sicuro del suo progetto che interessa il 50% del territorio italiano, ossia la montagna che comprende 4200 comuni e 11 milioni di abitanti che producono il 16% del pil nazionale. Una ricchezza destinata all'oblio in mancanza di interventi adeguati e che finora, secondo il neocandidato alla guida del Pd è stata sottostimata da tutti i partiti. "Ipotizzando che l'Italia sia simile al corpo umano, se le sue arterie, ossia le montagne, cominciano ad ammalarsi, anche tutto il resto del corpo ne risentirà - ha spiegato-. Serve così un progetto sociale tra le varie zone del territorio e con un'economia integrata". Può puntare su un'esperienza trentennale nella politica. La montagna sarà quindi la sua cartina di tornasole per i problemi del resto del Paese: non a caso il suo slogan è "Governare bene le montagne per governare meglio l'Italia e l'Europa"
Ha anche le idee chiare su cosa farebbe se dovesse riuscire nell'impresa di battere i suoi rivali Walter Veltroni, Furio Colombo e Rosy Bindi ed essere eletto segretario del Pd. "Immediatamente metterei nel bilancio ordinario dello Stato e delle Regioni i soldi necessari per la gestione e la tutela del suolo montano e la manutenzione forestale. Senza la cura dei monti si rischiano frane e quindi alluvioni. E se la montagna si spopola a farne le spese sarà la città".

