PD SCENDE IN CAMPO ANCHE CANGINI, EX VICE PRESIDENTE UNCEM
SARSINA (FORLI')
(ANSA) - SARSINA (FORLI'-CESENA), 17 LUG - Non ha complessi di inferiorità ne' paura di perdere, anzi punta al massimo e lo fa dalla Romagna ma con un progetto per la valorizzazione della montagna. Lucio Cangini, 63 anni, consigliere comunale di Sarsina, patria di Plauto, nel cesenate e per 18 anni vicepresidente nazionale dell'Unione delle comunità montane, è pronto a correre per la guida del partito democratico.
A giorni comincera' a raccogliere le firme in giro per l'Italia, sicuro del suo progetto che interessa il 50% del territorio italiano (tale l'estensione delle montagne), pari a 4200 comuni e 11 milioni di abitanti che producono il 16% del pil nazionale. Una ricchezza destinata all'oblio in mancanza di interventi adeguati e che finora, secondo il neocandidato alla guida del Pd, è stata sottostimata sia dal centrodestra sia dal centrosinistra. "Ipotizzando che l'Italia sia simile al corpo umano, se le sue arterie, ossia le montagne, cominciano ad ammalarsi anche tutto il resto del corpo ne risentirà - ha spiegato Cangini - per cui serve un progetto sociale interdisciplinare tra le varie zone del territorio e con un'economia integrata". Forte di un'esperienza trentennale nella politica (eletto segretario del PCI nel 1976 a Sarsina, oggi della Quercia e sindaco di Sarsina per un mandato), altra passione del romagnolo è l'arte essendo lui pittore e scultore.
Oltre che appassionato di montagna, che difende da un comune che è a 850 metri sul livello del mare. Un po' poco per parlare di montagna? "No, perché nel modello di comune montano che difendo non c'entra solo l'altimetria - ha replicato - ma il modello di vita che c'è dietro, le tradizioni, la difesa dell'ambiente". Insomma la montagna come cartina di tornasole per i problemi del resto del Paese: non a caso il suo slogan è "Governare bene le montagne per governare meglio l'Italia e l'Europa". E cosa farebbe come prima cosa lo sfidante di Valter Veltroni, Furio Colombo e Rosy Bindi se fosse eletto come segretario del Pd? "La prima cosa da fare è mettere a bilancio ordinario dello Stato e delle Regioni i soldi per la gestione e tutela del suolo montano e la manutenzione forestale. Senza la cura dei monti, si rischiano frane e quindi alluvioni in città e se la montagna si spopola a farne le spese sarà la città". A questo potrebbe pernsarci il Pd, perché no? (ANSA)

