I Comuni montani: polis delle Arti , dei Mestieri e delle Scienze

Le mutazioni epocali in corso degli assetti sociali, produttivi e mercantili rappresentano per gli Abitanti delle montagne italiane una inedita, quanto immancabile, occasione per divenire protagonisti nel futuro dell'Europa.

I secolari mestieri, praticati nelle montagne con scienza di vita vanno attualizzati in progetti cantierabili di filiera.

Il Comune Montano è storico insediamento di civiltà e autentico luogo europeo dei doveri e dei diritti democratici.

I Comuni Montani italiani rappresentano, nel loro insieme, un habitat democratico, culturale e produttivo unico in Europa. Habitat che non solo va difeso, bensì valorizzato, tanto da poter essere trasformato in risorsa motrice di qualità per la vita urbana e per un modello di sviluppo continentale basato sull'interdipendenza territoriale e l'economia integrata.

Nei territori montani l'interazione uomo-ambiente è garanzia di investimenti finanziari sia pubblici che privati, rappresentando la più collaudata fucina di filiere produttive d'eccellenza, mai sufficientemente presa in considerazione come matrice di nuovi e stabili posti di lavoro, di cui i Comuni sono i primi fautori e conduttori.

I Comuni Montani sono presidio quotidiano di un livello democratico  che non si limita al solo aspetto economico. Infatti il dialogo interpersonale e le risorse endogene sono elementi fondamentali di progettualità dove Sindaco, Consiglieri Comunali e Cittadini si incontrano al bar, nei luoghi di lavoro, al campo di calcio, in piazza, in chiesa, giorno dopo giorno, immancabilmente. Una vera e propria comunità attiva, i Comuni Montani, in grado di fare maturare idee e realizzare progetti con l'adesione partecipativa di ogni singola persona. 

Se non vogliamo disperdere, lasciandola estinguere a coda di topo, questa straordinaria dotazione fattrice di solide aggregazioni sociali, costumi di laboriosità civica e più salutari modi di vivere, ci è d'obbligo mettere mano ad un dinamico disegno strutturale di trasmissione delle conoscenze, lette e reinterpretate anche in termini economico-commerciali e portate a sistema produttivo e diversificato sebbene d'area nazionale, attraverso gli strumenti della modernità: le diversità a tal guisa concorrono alla costruzione di un unico, più giusto e sereno senso di marcia verso il futuro.

Una comunicazione, quindi, tra passato e futuro, tra genitori e figli.

Un progetto generazionale che si presti pure come vettore politico-culturale e come collegamento di continuità comunicativa fra le generazioni e le variegate identità socio-produttive di montagna: un'intelligenza generazionale che trasmetta e, nel contempo, tuteli i valori tradizionali, costitutivi d'identità e senso d'appartenenza, ponendoli sia come sostentamento etico-ideale sia come misura e garanzia che accompagna e supporta di adeguati lumi e pratiche di monitoraggio i processi di cambiamento avviati, che non dovranno mancare di approdi equilibrati e territorialmente appaganti economicamente quanto umanamente, tenendo ben presente che l'emergenza finanziaria dei Comuni Montani è uno degli osti con cui vanno regolati i conti. E', infatti, sul nodo dei finanziamenti e della finanza locale perequativa che si inceppa un qualsivoglia progetto di governo.

Per informazioni: info@montagnademocratica.org - Quanto al copyright... ma copiate tutto quello che volete!